La Fotografia come mezzo artistico

La fotografia ormai è considerata uno dei mezzi più efficaci e diretti per fare arte. E’ sempre più comune entrare a contatto con mostre interamente dedicate a questo mezzo espressivo o leggere pensieri di critici e teorici dell’arte a riguardo. Effettivamente la fotografia è stata una delle invenzioni che maggiormente ha rivoluzionato il modo di fare e di guardare l’arte, ha costretto artisti e creativi non solo a cimentarsi con un nuovo mezzo di espressione, ma anche a rivedere la propria ottica sui movimenti del passato.

Ma che cos’è la fotografia? Con quali criteri va valutata? E soprattutto in quale misura può essere considerata mezzo artistico?

La fotografia come detto in precedenza è una grande invenzione, nasce alla fine dell’ 800 e colpisce subito l’immaginario collettivo per il suo ampio campo di applicazione e i diversi modi di utilizzo. La cosa che forse affascina di più è la sua capacità di catturare un frammento di realtà e di renderlo fisso, immobile su una pellicola, senza possibilità di cambiamento.

Tuttavia è importante avere la consapevolezza che la macchina fotografica è solo un mezzo da utilizzare e non qualcosa di altro. Un mezzo meccanico che ha bisogno dell’ azione umana per funzionare ed è proprio questa la sua forza: la creatività umana che, facendo leva sui limiti del mezzo fotografico, riesce a creare qualcosa di irripetibile.

Da qui nascono tutte le varie visioni di quello che poi  effettivamente è la fotografia. Può essere considerata come una lente che permette di far vedere particolari di una realtà che spesso si guarda grossolanamente, o  come il mezzo in grado di rendere immortale un momento, o ancora un modo per indagare la realtà e spingere a interrogarsi su ciò che si vede; in poche parole la fotografia ha tutte caratteristiche in grado di soddisfare un esigenza umana.

C’è da dire anche che essendo la macchina fotografica un mezzo al servizio dell’uomo, non sempre è usata nel modo più creativo e corretto. La fotografia ha la capacità di far vedere, a chi la guarda, solo un frammento di una realtà che potrebbe non corrispondere totalmente al vero,infatti viene spesso usata come prodotto per le masse in grado di stupire e di veicolare messaggi a livello subliminale,o anche come strumento di propaganda politica.

Come si può constatare la fotografia è qualcosa di estremamente complesso e per questo estremamente interessante. Indipendentemente da come viene usata, la “Pellicola” ha un forte potere comunicativo e lo fa nel modo più diretto e incisivo possibile, comunica in modo intimo con gli occhi e stimola direttamente la mente umana. È come un fulmine che nel momento in cui lo vediamo ci ha già colpiti in pieno.

Data la sua complessità, la fotografia va valutata in modo attento e consapevole. È spaesante analizzare una fotografia artistica come si analizza un quadro. Non si può più parlare di linee, di forme, di pennellata e tutti gli altri canoni dell’arte da cavalletto, è invece opportuno prendere in considerazione tutti gli aspetti caratteristici del mezzo adoperato. Entrano in gioco, quindi, qualità e taglio dell’inquadratura, tonalità saturazione, messa a fuoco, ombre, composizione, la scelta del fotografo, l’ambientazione …

Spesso la qualità di una fotografia è legata alle scelte che vengono prese dalla persona che mette l’occhio nell’obbiettivo. È sempre il fotografo che realizza una bella fotografia, non è la macchinetta fotografica a fare un “buon lavoro”.

Ma come facciamo a capire quando una fotografia si può considerare arte e non solo uno scatto meccanico?

Questa è una delle domande di cui ancora oggi si discute molto, ma probabilmente la fotografia è al pari dell’arte quando è visivamente suggestiva e in grado non solo di far capire al fruitore la qualità del lavoro di chi sta dietro l’obbiettivo, ma anche di comunicare in modo efficace un pensiero o un messaggio nobile, che rifletta su temi e che scateni riflessioni, in modo tale da agire sull’ immaginario collettivo e sul modo di elaborare delle persone.

Inoltre il soggetto della foto conta relativamente poco, tutti i soggetti quando entrano a contatto con le scelte del fotografo possono diventare soggetti artistici. Si prenda in considerazione una chitarra: la fotografia della chitarra presa da un catalogo di un negozio non può essere considerata una fotografia artistica, sicuramente sarà esteticamente equilibrata e sicuramente rispecchierà la volontà del fotografo, tuttavia la qualità del messaggio che si vuole trasmettere (ti meraviglio al fine di essere comprata) è di una qualità discutibile. La stessa chitarra fotografata in un altro contesto, con scelte diverse e con un messaggio diverso può diventare una vera e propria opera d’arte.

In conclusione la fotografia è un mezzo potentissimo alla portata di tutti. Come ogni “arma” può essere usata in modo creativo e artistico, in modo banale oppure in modo scorretto e persuasivo. La grande qualità della fotografia è la resa delle qualità umane del fotografo che, mischiandosi alla realtà ripresa dall’obbiettivo, riescono a scatenare dei piccoli “traumi” positivi nel fruitore.

Nicolò Savi

Annunci

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Marco ha detto:

    Ritengo che la fotografia e l’architettura abbiano molti elementi in comune, entrambe: si occupano dello spazio; studiano geometrie e prospettive; si interessano alla forma e alla struttura dei materiali; si preoccupano dell’influenza esercitata dalla luce sul risultato finale.
    La mia fotografia si piega alla dittatura della luce che dirige l’immagine. Il colore, elemento primario, si fonde indissolubilmente con la luce, raggiungendo momenti di rara intensità.
    Il gusto per i colori saturi e quasi monocromi, e per le forme limpide e geometriche servono a raggiungere le pieghe nascoste del visibile, costruiscono la mia percezione del reale.
    Interpreto la valenza artistica della fotografia come una vera rivoluzione del linguaggio che contrappone all’oggettività impressionista la soggettività espressionista.
    Non più un moto dall’esterno (fotografato) all’interno (fotografo): non è più la realtà oggettiva che s’imprime oltre che sulla pellicola nella coscienza soggettiva del fotografo (artista), l’espressionismo inverte il movimento, dalla mente dell’artsta direttamente nella realtà, senza mediazioni.
    L’occhio della mente si sostituisce a quello che guarda il mondo facendo così interferire estetica con etica.
    Lavorare su delle foto, prima che produrre immagini, significa assimilare a un livello profondo quello che vediamo, o meglio vogliamo vedere.
    Il risultato finale, la foto, non è allora importante.
    Il valore è nel tempo passato a tagliare e inquadrare, colorare e pulire, montare ed evidenziare, migliorare e artefare.
    La memoria è in quel tempo in cui si è lavorato sulle immagini.
    Nel tempo evocato dalle immagini stesse.
    Nel tempo in cui il risultato finale è finalmente visto.
    Questa fusione di piani temporali m’emoziona, amplifica la memoria, rielabora il ricordo.

    Mi piace

  2. De contemporaneo ha detto:

    Ciao Marco,
    Innanzitutto ti vorrei ringraziare per l’assiduità con cui leggi gli articoli del blog, grazie mille.

    per quanto riguarda quello che hai scritto non posso far altro che condividere e riflettere sul fatto che quando si parla di fotografia è il viaggio che sta dietro lo scatto che lo rende così emozionante.

    l’articolo non poteva minimamente riflettere su tutti i campi e su tutti i ragionamenti che ci sono dietro ad una semplice foto. Tuttavia proprio questi giorni in accademia stiamo frequentando un workshop per approfondire la materia. aspettati altri articoli.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...