M U T A

Delle scelte impongono cambiamenti e dei cambiamenti impongono delle scelte , tutto si trasforma: il cielo, le piante, gli alberi, noi, le nostre vite, i nostri luoghi.

Dove un tempo lavoravano fabbri, falegnami e artigiani, dal 1996 diversi artisti hanno preso in affitto queste officine per trasformarle in studi dove portare avanti la loro ricerca artistica. Gli studi, messi in comunicazione da un cortile, sono attualmente occupati da 14 artisti con personalità e linguaggi , mezzi di espressione diversi. Si tratta di un luogo caratterizzato da una forte eterogeneità ma al tempo stesso da collaborazione, aspetto che probabilmente lo rende unico e speciale. Entrando a contatto con gli artisti e, attraverso loro, con le opere presenti, ci si rende conto dell’affetto, rispetto e stima che li lega. È in questo clima di solidarietà che nasce MUTA.
MUTA è un’associazione nata dalla volontà di alcuni degli artisti di utilizzare uno spazio presente all’interno del complesso come luogo di incontro fra loro stessi e esterni. Il nome stesso suggerisce la natura dello spazio: uno spazio che cambia in continuazione a seconda delle iniziative il cui interesse è sempre l’arte visiva. In qualità di project room, lo scopo principale è quello di creare situazioni di sperimentazione e scambio fra artisti, al fine di permettere un arricchimento reciproco in termini di arte contemporanea, tramite workshop, seminari, laboratori, talvolta mostre per esporre il risultato di questi incontri.
Tutto ha inizio nel 2010, quando un’artista che lavorava in uno degli studi del complesso, Paolo Picozza, viene a mancare, le sue opere verranno inizialmente esposte e conservate nel suo stesso studio. La sorella Maria Pia Picozza, anche lei artista e anche lei con il suo studio nello stesso posto, prende l’iniziativa insieme ad altri artisti e propone di spostare altrove le opere del fratello trasformando quello spazio in qualcosa di diverso: un luogo versatile, mutevole, in continuo cambiamento, in qualche modo vivo.
Roma, in via di Galla Placidia 194, tra via di Portonaccio e via Tiburtina, in una strada dove non è facile capitare neanche perdendosi, tra un posto dismesso e un altro, si nasconde Muta; come la ginestra cresce nei terreni più aridi, così Muta è nata e continua a crescere in un luogo insolito.

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Gaia Mancini
Segue il link della pagina Facebook:
https://www.facebook.com/MUTA-461880333987453/

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