ANNETTE MESSAGER IN MOSTRA A VILLA MEDICI Dal 09/02/2017 al 23/04/2017

Nel meraviglioso edificio rinascimentale di Villa Medici, dal 1803 sede dell’Accademia di Francia a Roma, è in corso la personale di Annette Messager, un’importante artista francese. La mostra fa parte di un ciclo di esposizioni, “Une”, dedicato interamente ad artiste donne a cura di Chiara Parisi.

La mostra si snoda tra le sale dell’ala destra del primo piano della villa e una sala nel curatissimo giardino. Le installazioni a parete e a soffitto della Messager si inseriscono in perfetta armonia negli spazi cinquecenteschi della villa caratterizzandoli con le loro note estremamente colorate.

Ciò che colpisce immediatamente lo spettatore è il senso di onirico che trapela dalle opere: animali, specchi, creature mostruose, raffigurazioni di scene confuse, come se le nostre paure e fantasie non fossero frutto della nostra mente ma si nascondessero realmente sotto il cuscino. Le opere dunque sembrano attingere dal materiale onirico dell’artista, ma in questo caso l’artista è donna e non è un dato irrilevante. L’uso di stoffe, bambole, pupazzi, creazioni a maglia, fili intrecciati che creano forme e parole riconducono chi guarda alla sfera, all’immaginario femminile, ma quello che si rivela è un femminile turbato. Un turbamento che si manifesta nella quotidianità, nei ricordi di infanzia, nei giochi “da femmine” e che accompagna sia l’artista nella sua produzione che lo spettatore nell’entrare a contatto con essa. Annette Messager riflette sulla difficoltà di essere donna: nel corpo, nella realtà e nella società.

La difficoltà di vivere in un corpo che contiene il mistero della vita, di leggere ciò che la circonda attraverso le emozioni, di affermarsi si coniuga all’uso di “materiali-giocattolo” e di elementi ironici appartenenti a una cultura condivisa. Inserisce matite, pupazzi, bambole di pezza in un contesto estraneo, li trasforma in sogni, a volte incubi invitando chi guarda a riflettere sulle sue paure e sulla sua identità. L’acqua di una fontana si trasforma in serpenti, uteri stilizzati si trasformano in farfalle su una carta da parati, semplici cuscini si trasformano in un groviglio di radici che intrappolano e nascondono strane creature notturne.

Ciò che tutti i giorni abbiamo sotto gli occhi o che conserviamo nei nostri ricordi di infanzia, nell’opera di Annette Messager cela temi di indagine profondi e turbamento. Il tema del femminile è sottile e si rivela misterioso nelle sue opere come misterioso è l’universo femminile.

Gaia Mancini

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