Venezia

Venezia, città storica esistente da millenni, al centro delle più importanti rotte mercantili del mondo, è considerata dall’ UNESCO una delle città europee più particolari e suggestive, ma a cosa deve la sua bellezza?

Premetto che non sarà un tema sul contemporaneo, la Serenissima nacque parecchi secoli fa ed è stata al centro di grandi vicende storiche. Credo però che sia importante riflettere ancora una volta su che cosa renda così bizzarra e artistica la città e per quale motivo sia invidiata da tutto il modo.

Venezia è un vanto italiano, da ogni città vengono a vedere questo miracolo dell’edilizia e della creatività. Incuriosito anche io da questo movimento, ci sono andato e devo dire che è stata una scoperta emozionante.

Una volta usciti dalla stazione, Venezia ti accoglie con un caloroso benvenuto. Il canale riflette i raggi del sole, l’occhio è quasi infastidito dalla varietà di colori che dominano la città. Le case affacciano direttamente sull’ acqua, non esistono macchine, la città è collegata attraverso barche e battelli, i palazzi sono di piccole dimensioni e quasi tutti decorati e ultime, ma non per importanza, le gondole, simbolo della tradizione antica, oggi diventate una delle principali attrazioni turistiche della città, scivolano sull’ acqua dei canali.

Ma tutto questo basta per rendere la città di Venezia lo splendore europeo?

No, non credo. Non basta un fiume e qualche palazzo decorato ad aumentare il valore della città. Quando si va a visitare un posto nuovo, si vanno spesso a vedere i monumenti e i palazzi storici, sono quelli che più frequentemente danno prestigio e valore aggiunto alla città. Ed ecco che in tutta questa tavolozza di colori, camminando tra un vicolo e l’altro troviamo San Marco, una delle basiliche più decorate d’Italia, che risente ampiamente del decorativismo arabo e arricchisce di lucentezza la variegata miscela di colori della città. Anche la piazza contribuisce a rendere la città unica. Oltre ai famosissimi piccioni, la piazza è circondata da strutture imponenti: il palazzo ducale con le sue pareti decorate, il campanile che sembra quasi toccare il cielo, la torre dell’orologio che spezza il brusio tipico di Venezia con la sua campana. Senza trascurare la Basilica dei Frari, con i suoi due “Tiziano”, Punta della Dogana e tutti gli altri palazzi.

In parole povere Venezia ha tutte le carte in regola per essere tra le più grandi città d’arte mondiali: particolarità, colori, monumenti e chi più ne ha più ne metta. Ma non basta.

Perché Venezia rimane nel cuore delle persone?  Non esiste persona al mondo che non abbia un ricordo suggestivo della città della laguna, quante volte si sente dire: “ Venezia d’estate puzza, ma è meravigliosa”.

A questo punto credo ci sia un motivo per cui questa città viene chiamata la Dominante. Ciò che si prova quando la si visita è un qualcosa di unico, non è una città che ti fa vedere l’arte, Venezia te la fa provare sulla pelle. È come se d’improvviso si fosse tornati indietro nel tempo, è come se tutti gli artisti che l’hanno vissuta fossero ancora lì con il loro cavalletto a dipingere. La città non è artistica per i monumenti, ma per le emozioni che suscita. Quante volte di fronte ad una bella vista siamo rimasti a bocca aperta? Ovunque ti giri puoi vedere uno scorcio, un panorama, un “quadretto” mozzafiato. Non c’è scampo, sembra dipinta da uno dei più grandi coloristi di tutti i tempi. Se uno cerca di abbassare lo sguardo per non essere catturato dal panorama, si trova davanti la laguna, cosi lucente, brillante, colorata anch’essa dal riflesso delle case che vi si affacciano. Se uno si rifugia nei vicoletti, dove i palazzi sembrano essere grattacieli, è costretto a passare sui ponti per andare da una zona all’altra. Ed è proprio su questi ponti che l’occhio rimane ancora una volta accecato dalla bellezza della città. Non esiste un ponte a Venezia dove non ci sia una bella vista. Estremamente suggestiva, con il canale sotto i piedi, le gondole, i balconi delle case affacciati direttamente sull’acqua. Insomma ogni volta ci chiediamo: ma al mondo esiste qualcosa di simile?

Credo che sia questo il motivo per cui la città rimanga per forza di cose impressa nella mente di chi l’ ha visita. Non tanto per ciò che si vede in sé per sé o per i monumenti caratterizzanti. Venezia rimane impressa per il turbine di emozioni che proviamo quando passeggiamo per i vicoli. Rimane impressa perché ci sentiamo un po’ pittori e un po’ turisti. È come se da un momento all’ altro sentissimo il bisogno di sederci ad un tavolo e iniziare a dipingere la nostra tela lasciandoci trasportare dalle sensazioni che proviamo. Perché ci si può dimenticare di moltissime esperienze, ma mai delle emozioni provate mentre le facciamo.

Nicolò Saviimg_1616

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Marco ha detto:

    Già scriveva Galileo Galilei nei suoi Dialoghi sui massimi sistemi: “Mi trovai, molt’anni sono, piú volte nella maravigliosa città di Venezia” …

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  2. De contemporaneo ha detto:

    Eh, come dargli torto caro Marco, è veramente una città meravigliosa.

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